I diversi approcci al movimento del benessere

Caricato da: Carmine Grassio Il: mercoledì, settembre 19, 2018 Commenti: 0 Hit: 152

Running, jogging, trail e ultratrail: sono tutti esempi di come il movimento fisico possa garantire un benessere ottimale a chi lo pratica. Ma quali sono le differenze che distinguono i diversi approcci?

La differenza tra running e jogging  

Pratica running chi si dedica alla corsa prestando attenzione ai tempi e al chilometraggio: in altri termini, si concentra sui risultati che ottiene - anche correndo da solo - analizzando le proprie prestazioni, con l'obiettivo di migliorare sé stesso e le performance in modo graduale ma costante. Quello del jogging - o footing, a seconda di come lo si voglia chiamare - è, invece, un approccio un po' più soft: si tratta di dedicarsi a una corsa a passo lento che non è troppo impegnativa, né a livello mentale né dal punto di vista fisico. Lo sforzo non è massimo perché non è teso a un continuo miglioramento: si corre, insomma, per piacere, traendone i benefici del caso ma senza stressarsi né ricercare costantemente la prestazione al top.

In altri termini, il jogging è prettamente amatoriale, mentre il running può essere considerato anche come un allenamento in vista di una competizione o della partecipazione a una gara. In entrambi i casi, comunque, si ha a che fare con un'attività di tipo aerobico, che coinvolge l'ossigenazione e quindi si dimostra benefica per i polmoni e per il cuore. Chi si dedica al running, in particolare, dovrebbe ricordarsi di usare le calze a compressione Cardiosox specificamente previste per questa attività: un prodotto che è concepito non solo per migliorare le prestazioni sportive, ma anche per evitare la comparsa di dolori muscolari e per prevenire eventuali infortuni. Queste calze sono ergonomiche e traspiranti, studiate per assecondare le esigenze di tutti a prescindere dal livello di allenamento.

Che cos'è il trail

Il trail è, invece, una particolare variante del running: la sua denominazione completa, infatti, sarebbe proprio "trail running". Questa specialità della corsa a piedi presuppone che la scelta della location in cui ci si allena debba ricadere su un ambiente naturale, come per esempio i sentieri di un bosco o di una montagna. La presenza di salite e discese, anche se auspicabile per allenare più muscoli, non è vincolante: il trail running può essere praticato anche in collina, in pianura o addirittura nel deserto. Ciò che conta è che i tratti asfaltati o pavimentati non siano molti: in genere non dovrebbero superare il 20% della lunghezza complessiva del percorso. Un'altra caratteristica peculiare del trail è da individuare nella lunghezza dei percorsi, i quali - come si può facilmente intuire - si rivelano ancora più impegnativi se connotati da dislivelli positivi e negativi di una certa consistenza.

Anche per il trail è consigliabile fare riferimento alle calze a compressione Cardiosox, che però devono essere diverse da quelle che vengono impiegate per il running classico: in questo caso, infatti, c'è bisogno di prodotti specifici che, oltre ad essere altamente traspiranti, hanno il pregio di limitare il rischio di affaticamenti muscolari e di infortuni, proprio perché sono studiati per adeguarsi alle esigenze di chi si dedica al trail.

Il percorso che contraddistingue il trail running - a maggior ragione nel caso di vere e proprie competizioni - può presentare caratteristiche diverse, dalle strade sterrate ai sentieri rocciosi, passando per i single track o i sentieri larghi dei boschi. La disciplina ha una storia piuttosto breve, essendo nata da poco, ma nonostante ciò continua a richiamare nuovi appassionati, anche perché garantisce un contatto diretto con la natura. Una gara di trail running è diversa da una corsa in montagna: "trail" vuol dire proprio "sentiero", e ciò vuol dire che non si può evitare di percorrere unicamente sentieri pedestri ufficiali. L'asfalto e le strade carrozzabili devono essere prescelti solo quando non si può fare altrimenti. Lo spirito del trail sta nel desiderio di superare i propri limiti e nella voglia di unirsi con una natura incontaminata. Questo sport è molto più faticoso rispetto al running classico, anche a causa dei percorsi impervi che vengono affrontati, spesso basati su sentieri ripidi o scavati, in valli sinuose e al tempo stesso selvagge.

L'ultra trail

Infine c'è l'ultra trail, che a sua volta è una particolare declinazione del trail running: si parla di ultra trail, e non di trail, ogni volta che il percorso presuppone un dislivello complessivo di più di 4mila metri (tra salite e discese) o quando la lunghezza totale è di più di 42 chilometri. Nello specifico, si distingue tra trail ultra medium, trail ultra long e trail ultra xlong a seconda che il percorso sia inferiore ai 69 chilometri, compreso tra i 70 e i 99 chilometri o addirittura superiore ai 100 chilometri.

Come è facile immaginare, uno sforzo fisico di questo tipo comporta delle calze a compressione Cardiosox diverse dalle precedenti: l'ergonomia e la traspirabilità, ad ogni modo, sono al massimo livello, per far sì che anche i percorsi più complicati possano essere affrontati senza rischi e senza dover temere infortuni.

In linea di massima, il benessere assicurato dal movimento fisico è quello che deriva dal running e dal jogging: nel momento in cui lo sforzo e la fatica vengono portati a limiti quasi impossibili, l'organismo umano viene sollecitato in modo tale che può resistere solo se è allenato in maniera impeccabile. Un jogger può trasformarsi in un runner, e questo a sua volta può diventare un trail runner: è indispensabile, però, che gli step siano graduali. Ognuno deve capire che cosa può chiedere al proprio corpo e cosa può ottenere.