Fitness: 5 consigli per tenersi in forma (e non farsi male con l'allenamento)

Caricato da: Carmine Grassio Il: martedì, luglio 24, 2018 Commenti: 0 Hit: 147

Il fitness giova al corpo e alla mente: scopri i nostri 5 consigli e tieniti in forma!

Il fitness fa bene al corpo e alla mente, è vero, ma solo a condizione che ci si dedichi all'attività fisica con attenzione e intelligenza: ecco perché è indispensabile seguire alcuni consigli perfetti per chi sente l'esigenza di tenersi in forma ma al tempo stesso vuol evitare che l'allenamento si riveli dannoso o traumatico.

1. Il primo suggerimento riguarda la colazione: è sbagliato pensare che ci si debba sempre alimentare prima di allenarsi. Se è vero che nel corso della notte calano gli zuccheri e i carboidrati di cui si ha bisogno per fare rifornimento e poter spendere energia, è altrettanto vero che dopo colazione inizia la digestione, e sarebbe meglio evitare lo sport quando il processo digestivo è in atto. La colazione prima dell'allenamento dovrebbe essere saltata anche da chi si prefigge l'obiettivo di perdere peso. Insomma, se proprio ci ci sente stanchi e in carenza di zuccheri, fare colazione va bene; in caso contrario è meglio evitare, o comunque aspettare almeno un paio di ore prima di iniziare a correre o ad allenarsi.

2. Lo stretching è utile per evitare di farsi male: ce lo insegnano fin da quando siamo bambini, eppure negli ultimi tempi sempre più medici sportivi hanno messo in dubbio questo assunto. Addirittura, c'è chi ritiene che l'allungamento preventivo dei muscoli possa riflettersi sulle prestazioni in senso negativo, a maggior ragione nel caso in cui ci si cimenti in attività che presuppongono dei cambi di direzione preventivi e degli scatti di potenza. Attraverso lo stretching la rigidità dei muscoli viene ridotta, ma in questo modo si abbassa la velocità con la quale la forza viene trasferita e diminuisce anche la potenza delle contrazioni. Ciò vuol dire che lo stretching non serve a niente? No, è comunque indispensabile per "avvisare" i tendini e i muscoli del fatto che si devono preparare a un lavoro superiore alla norma. Per evitare di farsi male, i muscoli dovrebbero essere allungati sia prima che dopo l'attività fisica. 

3. Chi vuol tenersi in forma può essere interessato a sapere se sia più efficace l'attività cardio o se sia meglio puntare sui pesi: molte persone che scelgono i pesi, per altro, non svolgono allenamenti cardiovascolari perché temono che ciò potrebbe far perdere loro potenza. Gli esperti di medicina dello sport non sono arrivati ancora a una conclusione unanime in proposito, ma sembrano convinti nel ritenere che l'allenamento cardio è in grado di stimolare il metabolismo, e quindi - come conseguenza indiretta - di innescare un incremento della forza muscolare. Come sempre, in medio stat virtus, e vale la pena di alternare le attività. I muscoli servono anche per l'attività cardio, oltre che nella vita di tutti i giorni; in più il lavoro alla base del loro consolidamento previene l'osteoporosi e la perdita di massa ossea. Se si ha tempo a sufficienza da investire, il consiglio è quello di eseguire un lavoro cardio tre volte alla settimana e un lavoro con i pesi due o tre volte.

4. Il quarto suggerimento è quello di tenere conto della propria età nel momento in cui si redige la tabella di allenamento a cui ci si vorrà attenere. Fino ai 30 anni di età, infatti, i muscoli si fortificano e si sviluppano in maniera naturale; dopo quel giro di boa, però, comincia una decrescita che può essere interrotta unicamente con l'allenamento. In particolare, dai 50 anni in avanti si perde fino al 2% di massa muscolare ogni anno se si è inattivi. Tale perdita può essere contrastata con il fitness: allenarsi con costanza non solo consente di contenere questo evento, ma addirittura permette di aumentare la massa muscolare. Non si deve tenere come riferimento l'età anagrafica, ma si deve pensare all'età biologica, fermo restando che un 40enne ha un fisico diverso rispetto a quello di un 20enne e quindi deve dosare gli sforzi. 

5. Anche le calze a compressione possono rappresentare un valido aiuto per chi si dedica al fitness e vuol evitare di farsi male: i modelli di Cardiosox, per esempio, sono utili per prevenire gli affaticamenti muscolari che potrebbero derivare dallo svolgimento di esercizi, ma anche dalla camminata o dalla corsa. Le calze a compressione graduata, in effetti, agiscono direttamente sui muscoli abbassando la probabilità che le loro fibre si lesionino, e in più sono in grado di migliorare le performance, soprattutto in termini di resistenza. Il recupero e l'ossigenazione muscolare, a loro volta, traggono beneficio da questi dispositivi, che migliorano la circolazione del sangue e quindi evitano la cattiva ossigenazione muscolare che è dovuta alla dilatazione delle vene tipica degli sforzi più intensi.